Che costi ha una ristrutturazione? Quanto costa oggi ristrutturare una vecchia casa? Queste sono le prime domande che si pone chiunque stia pensando di rinnovare un’abitazione. Prima di iniziare qualsiasi intervento, infatti, è necessario stilare una stima dettagliata e puntuale dei costi da affrontare.
Il costo per ristrutturare casa in Italia si attesta mediamente tra 300 e 1.300 euro al metro quadro a seconda dell’entità dei lavori, salendo a oltre 1.400 – 2.000 euro al metro quadro per finiture d’alta gamma o palazzi storici. Fissare una previsione economica realistica non significa limitarsi a considerare il costo della manodopera: occorre analizzare la vetustà degli impianti, le spese burocratiche per i titoli edilizi e l’impatto delle detrazioni fiscali ordinarie (come il Bonus Ristrutturazione al 50% o al 36% e il Bonus Mobili), che riducono sensibilmente la spesa reale finale.
In breve: quadro sintetico dei costi di ristrutturazione nel 2026
- Restyling leggero (finiture): da 300 a 450 euro/mq per tinteggiature, levigatura pavimenti o posa laminati, sostituzione sanitari e nuove placche elettriche.
- Ristrutturazione media: da 500 a 850 euro/mq con rifacimento integrale del bagno, adeguamento impianto elettrico, nuove piastrelle e modifiche a tramezzi interni non portanti.
- Ristrutturazione totale: da 1.000 a 1.300 euro/mq con rifacimento certificato di tutti gli impianti (idrico, termico ed elettrico), demolizione massetti, nuovi serramenti e ridistribuzione planimetrica.
- Incidenza degli impianti tecnici: i soli impianti (elettrico, idrosanitario, riscaldamento e climatizzazione) coprono circa il 40% del budget totale di cantiere.
- Recupero fiscale decennale: la spesa per manutenzione straordinaria sulla prima casa è detraibile al 50% in 10 quote annuali (36% per le seconde case), a cui si aggiunge il 50% del Bonus Mobili su 5.000 euro.
Come calcolare il costo di ristrutturazione: le variabili chiave
Determinare il costo finale di una ristrutturazione presuppone un’analisi metodica dell’immobile prima di avviare il cantiere. Le oscillazioni nei preventivi dipendono da specifici fattori oggettivi:
Anno di costruzione e stato di fatto impiantistico
Negli appartamenti costruiti tra gli anni ’50 e gli anni ’80 le tubazioni idrosanitarie in piombo o ferro zincato e le reti elettriche prive di messa a terra o canalizzazioni sfilabili non possono essere conservate. La sostituzione totale di questi sistemi sottotraccia è imprescindibile per ottenere la Dichiarazione di Conformità (DiCo) prescritta dal D.M. 37/2008.
Distribuzione degli spazi interni
Se la pianta esistente viene mantenuta inalterata, i costi si concentrano unicamente sui rivestimenti; se invece si intende abbattere i muri perimetrali interni, spostare la cucina o ricavare un secondo bagno di servizio, aumentano le ore di lavoro per demolizione, trasporto a discarica e ricostruzione. Chi desidera creare una zona living contemporanea può approfondire le soluzioni nella guida su come progettare un open space cucina soggiorno.
Gamma dei materiali e delle forniture
I pavimenti in gres porcellanato commerciale da 25 euro/mq comportano un impatto ben diverso rispetto a un parquet in rovere nobile a spina o a marmi a macchia aperta da 100-160 euro/mq. Lo stesso vale per gli infissi: modelli in PVC standard a doppio vetro hanno costi inferiori rispetto a serramenti a taglio termico in legno-alluminio con triplo vetro acustico e ferramenta antieffrazione.
Logistica, piano dell’immobile e accessibilità
L’ubicazione dell’edificio determina la complessità delle movimentazioni: un appartamento al quarto piano sprovvisto di ascensore o posizionato in un vicolo a traffico limitato comporta spese supplementari per montacarichi telescopici, occupazione di suolo pubblico e carico/scarico manuale rispetto a un’unità servita da cortile carrabile.
Le fasce di prezzo al metro quadro sul mercato residenziale
I seguenti intervalli economici derivano dai cantieri residenziali e dai computi metrici eseguiti da Domidea, aggiornati a settembre 2026. I valori si intendono al metro quadro calpestabile netto (IVA esclusa).
Restyling leggero: 300 – 450 euro al mq
È la soluzione ideale per immobili con impianti già a norma, dove l’obiettivo è rinfrescare gli ambienti prima di abitarvi o per valorizzare un appartamento da affittare:
- Tinteggiatura professionale e stuccatura di pareti e soffitti;
- Levigatura del marmo preesistente o posa di pavimenti vinilici SPC/laminati in sovrapposizione senza demolire il fondo;
- Sostituzione delle sole porte interne mantenendo i controtelai preesistenti;
- Sostituzione dei sanitari a terra e della rubinetteria mantenendo gli attacchi a parete inalterati;
- Sostituzione di placche, interruttori e frutti dell’impianto elettrico.
Ristrutturazione media standard: 500 – 850 euro al mq
È la fattispecie più diffusa negli alloggi che richiedono un ammodernamento funzionale dei locali primari:
- Demolizione e rifacimento totale del bagno principale con nuova rete di scarico e adduzione in multistrato;
- Rifacimento o adeguamento del centralino elettrico salvavita con linee separate per grandi elettrodomestici;
- Asportazione delle vecchie piastrelle, risanamento del massetto e posa di nuovo gres porcellanato o parquet prefinito;
- Spostamento di una parete divisoria non portante mediante tramezzo in cartongesso per ottimizzare gli ambienti;
- Tinteggiatura totale a più mani con pitture traspiranti di qualità.
Ristrutturazione totale e approfondita: 1.000 – 1.300 euro al mq
Intervento consigliato su alloggi che necessitano di una riconversione impiantistica, energetica e distributiva integrale:
- Rifacimento certificato a regola d’arte di tutti gli impianti: elettrico, idrico, termico a collettori e gas;
- Rimodulazione complessiva della pianta con pratica CILA asseverata (apertura varchi, creazione secondo bagno o cabina armadio);
- Demolizione integrale dei vecchi massetti e posa di nuovi sottofondi alleggeriti autolivellanti;
- Sostituzione completa degli infissi esterni con modelli isolanti ad alta efficienza termica ed acustica;
- Predisposizione o posa di condizionatori a pompa di calore canalizzati o multisplit;
- Controsoffittature tecniche con gole luminose e faretti a LED a basso consumo.
Ristrutturazione di alto pregio: da 1.400 a oltre 2.000 euro al mq
Riguarda alloggi di rappresentanza, ville singole o residenze storiche dove la progettazione integra materiali nobili e impianti d’avanguardia:
- Posa di lastre ceramiche monolitiche di grande formato, marmi lavorati o parquet massello a spina di pesce ungherese;
- Impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento abbinati a pompa di calore e deumidificazione canalizzata;
- Impianti domotici per la gestione centralizzata di automazioni, scenari luminosi, climatizzazione e carichi energetici;
- Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) con recupero di calore ad altissima efficienza per la salubrità dell’aria;
- Falegnamerie e boiserie su misura integrate con porte interne filomuro a tutta altezza.
Per un’analisi comparativa specifica sulle superfici calpestabili, consulta la guida su come valutare il costo di ristrutturazione di una casa al metro quadro e l’articolo su quanto costa rifare il pavimento: materiali e posa.
Prezzi unitari delle singole opere: listino orientativo
Per comprendere come viene costruito un computo metrico estimativo, ecco i prezzi medi per le lavorazioni principali registrati nei cantieri Domidea:
DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TRASPORTI
– Demolizione pareti divisorie in forati (spessore 8-10 cm): 16 – 25 €/mq
– Rimozione pavimento e battiscopa: 10 – 15 €/mq
– Demolizione massetto cementizio (spessore fino a 6 cm): 14 – 20 €/mq
– Rimozione vecchi rivestimenti bagno e cucina: 12 – 18 €/mq
– Calo in basso macerie e trasporto a discarica autorizzata con oneri FIR: 20 – 32 €/mc
OPERE MURARIE E FINITURE GREZZE
– Costruzione tramezzo in forati di laterizio con intonaco: 45 – 65 €/mq
– Parete divisoria in cartongesso a doppia lastra con isolamento in lana minerale: 38 – 52 €/mq
– Controsoffitto piano in cartongesso su orditura metallica: 32 – 46 €/mq
– Getto di nuovo massetto di posa autolivellante: 20 – 30 €/mq
IMPIANTISTICA TECNOLOGICA
– Punto luce elettrico completo (traccia, corrugato, scatola, frutti e placca): 40 – 55 € cad.
– Punto idraulico (tubazioni carico acqua calda/fredda e scarico): 150 – 210 € cad.
– Rifacimento integrale impianto idrosanitario bagno: 2.200 – 3.600 €
– Fornitura e posa caldaia a condensazione di classe A con lavaggio chimico: 1.900 – 3.200 €
– Predisposizione climatizzazione multisplit per 3 ambienti: 1.100 – 1.700 €
PAVIMENTAZIONI E TINTEGGIATURE
– Posa in opera pavimento in gres porcellanato (formato 60×60 o 60×120 cm): 22 – 34 €/mq
– Posa in opera parquet prefinito a colla con materassino: 25 – 38 €/mq
– Rasatura pareti con stucco e rete d’armatura in fibra di vetro: 11 – 16 €/mq
– Tinteggiatura interna a soffitti e pareti (due mani di pittura lavabile): 8 – 13 €/mq
Per le decisioni legate al generatore termico e ai risparmi sui consumi, approfondisci la nostra guida su bonus e incentivi per rinnovare l’impianto di riscaldamento.
Differenze di prezzo nelle principali città italiane
I costi della manodopera, i regolamenti comunali per il suolo pubblico e la conformazione delle strade determinano oscillazioni sensibili sul territorio nazionale:
- Milano (circa 540 €/mq per opere medie; 1.250 – 1.500 €/mq per totali): mercato caratterizzato da una domanda elevata di finiture contemporanee, con iter rigorosi per l’accesso dei mezzi pesanti in Area C e permessi di occupazione suolo pubblico.
- Roma (circa 560 €/mq per medie; 1.100 – 1.350 €/mq per complete): l’incidenza sale nei quartieri centrali (Prati, Trastevere, Centro Storico) a causa dei palazzi d’epoca con vani scala monumentali e solai misti in legno o ferro che richiedono ponteggi e montacarichi dedicati.
- Torino (circa 480 €/mq per parziali; 950 – 1.200 €/mq per totali): prezzi mediamente più competitivi, pur in presenza di alloggi d’epoca con soffitti alti oltre 3,5 metri che aumentano le superfici verticali da rasare e tinteggiare.
- Firenze (circa 500 €/mq per medie; 1.100 – 1.350 €/mq per complete): fortemente condizionata dalla ZTL e dai vincoli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; per i dettagli sui prezzi toscani consulta il nostro focus su quanto costa ristrutturare casa a Firenze.
- Bologna e Genova (circa 480 – 530 €/mq per medie; fino a 1.250 €/mq per totali): Genova in particolare è influenzata da pendenze collinari e vicoli angusti che complicano l’allestimento dei cassoni per le macerie, richiedendo manodopera specializzata nella movimentazione.
Simulazioni pratiche su tre metrature tipo: 50 mq, 75 mq e 100 mq
Le seguenti simulazioni economiche rappresentano stime indicative basate sui cantieri residenziali Domidea, calcolate al lordo delle detrazioni fiscali.
Bilocale di 50 mq (soggiorno con angolo cottura, camera e bagno)
Negli spazi compatti il peso dei locali tecnici (bagno e cucina) è proporzionalmente maggiore rispetto alla metratura calpestabile:
- Ristrutturazione media: tra 26.000 e 34.000 euro (rifacimento bagno e impianti idrici, nuovo pavimento in sovrapposizione, adeguamento elettrico e tinteggiatura).
- Ristrutturazione completa: tra 52.000 e 64.000 euro (impianti idrico ed elettrico certificati da zero, nuova CILA per modifiche interne, nuovi massetti, serramenti isolanti e climatizzazione).
Trilocale di 75 mq (soggiorno, cucina, due camere e un bagno)
La tipologia residenziale più comune nelle città italiane:
- Ristrutturazione media: tra 42.000 e 55.000 euro (bagno rifatto da zero, rimozione vecchi pavimenti e posa gres, tinteggiatura totale e sostituzione porte interne).
- Ristrutturazione completa: tra 76.000 e 92.000 euro (pratica CILA con apertura di open space tra salotto e cucina, tutti gli impianti nuovi certificati, serramenti ad alta efficienza e controsoffitti tecnici con faretti).
Quadrilocale di 100 mq (soggiorno, cucina abitabile, tre camere e due bagni)
Su superfici ampie le opere murarie e le tinteggiature beneficiano di leggere economie di scala:
- Ristrutturazione media: tra 60.000 e 78.000 euro (rifacimento di entrambi i bagni, predisposizioni cucina, sostituzione pavimenti su tutta la superficie e tinteggiatura completa).
- Ristrutturazione totale: tra 105.000 e 130.000 euro (riconversione globale degli spazi interni, impianti tecnologici al 100%, riscaldamento a pavimento con pompa di calore, rimozione massetti, porte a scomparsa e infissi a triplo vetro).
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Le spese accessorie: tecnici, permessi e condominio
Nel calcolo del budget reale è fondamentale non dimenticare le voci di spesa accessorie che non rientrano nella sola manodopera edile:
- Spese tecniche e progettazione: onorari per rilievo dello stato di fatto, redazione della CILA o SCIA, Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Con Domidea la progettazione architettonica iniziale è fornita a titolo gratuito.
- Diritti di segreteria comunali: oneri compresi tra 100 e 500 euro a seconda del Comune di appartenenza per il protocollo telematico delle pratiche urbanistiche. Per chiarire i titoli edilizi necessari vedi la nostra guida completa ai permessi tra CILA, SCIA ed edilizia libera.
- Variazione catastale DOCFA: obbligatoria entro 30 giorni dal fine lavori qualora vi sia stata una ridistribuzione dei vani o spostamento di muri interni.
- Canone occupazione suolo pubblico (TOSAP/COSAP): dovuto al Comune per la sosta temporanea di automezzi di carico, trabattelli o cassoni per le macerie sulla sede stradale.
- Oneri condominiali e protezioni: costi per la protezione del vano scale e dell’ascensore onde prevenire lamentele; scopri modelli di avviso e consigli pratici nella guida su come gestire i rapporti di vicinato e l’avviso di scuse per lavori in condominio. Se i lavori coinvolgono le aree esterne, verifica la suddivisione delle spese nell’articolo su chi deve ristrutturare i balconi in condominio per legge.
Come dimezzare la spesa reale con le detrazioni fiscali
Il costo lordo di un cantiere viene sensibilmente ridotto grazie alle misure tributarie vigenti coordinate dall’Agenzia delle Entrate:
- Bonus Ristrutturazione 50% prima casa (e 36% seconda casa): detrazione IRPEF in 10 rate annuali costanti calcolata su un massimale fino a 96.000 euro per unità residenziale per opere di manutenzione straordinaria e risanamento. Per gli immobili a disposizione vedi i dettagli nella guida ai bonus per la ristrutturazione della seconda casa.
- Bonus Mobili ed Elettrodomestici al 50%: consente di portare in detrazione la metà delle spese su un limite di 5.000 euro per arredare la casa con mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata, purché i pagamenti siano successivi all’apertura della CILA; trovi tutti i vincoli operativi su come accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
- IVA agevolata al 10%: applicabile sui servizi di recupero edilizio e sulla fornitura di beni finiti, abbattendo la tassazione rispetto all’aliquota ordinaria del 22%.
- Pagamenti con bonifico parlante dedicato: ogni fattura deve essere saldata con bonifico bancario recante la causale di legge (Art. 16-bis TUIR), codice fiscale del beneficiario e Partita IVA dell’impresa; verifica i passaggi operativi su come pagare i lavori tramite bonifico parlante.
- Tutela delle rate in caso di incapienza: se in uno degli anni futuri si verificano cali di reddito, le rate residue non vanno perdute per sempre, come spiegato nella nostra guida su come gli ex incapienti possono recuperare le detrazioni residue.
Per non rischiare contestazioni fiscali nel decennio, consulta l’elenco completo in quali sono i documenti necessari per la detrazione fiscale al 50%. Se invece intendi vendere la casa dopo i lavori, scopri le regole applicabili nell’approfondimento su come funziona il trasferimento delle detrazioni fiscali quando si vende un immobile.
Domande Frequenti sui costi di ristrutturazione
Cosa incide maggiormente sull’aumento dei costi imprevisti?
La causa principale delle varianti di costo risiede nella mancata redazione di un progetto esecutivo prima dell’avvio dei lavori. Decidere la disposizione degli impianti, la posizione dei sanitari o la tipologia di pavimenti a cantiere già aperto genera demolizioni aggiuntive, ritardi e sovrapprezzi. Prima di iniziare, consulta il nostro vademecum su cosa fare e da dove iniziare prima di ristrutturare casa.
È possibile detrarre fiscalmente le spese di tinteggiatura?
La sola tinteggiatura delle pareti interne su una proprietà privata costituisce manutenzione ordinaria e non è detraibile da sola. Tuttavia, se la pittura viene eseguita a completamento di un cantiere di manutenzione straordinaria (ad esempio con CILA per rifacimento bagno o impianti), la spesa per la tinteggiatura viene assorbita e detratta interamente al 50%. Per approfondire i limiti tra le categorie vedi che differenza c’è tra ristrutturazione edilizia e manutenzione ordinaria.
Quanto costa predisporre la casa per la domotica durante i lavori?
La predisposizione dell’impianto elettrico con tubazioni corrugate maggiorate e scatole di derivazione profonde per la domotica incide per circa 1.200 – 2.500 euro in fase di ristrutturazione. Integrare queste predisposizioni durante le tracce murarie evita di dover rompere nuovamente i muri in futuro; scopri le soluzioni nel nostro articolo su come trasformare la casa in una smart home durante i lavori.
Quanto si risparmia gestendo i singoli artigiani rispetto a un general contractor?
Affidare i singoli lotti a maestranze separate può apparire inizialmente più economico, ma l’assenza di coordinamento genera spesso sovrapposizioni, ritardi a catena e contestazioni su chi debba riparare eventuali vizi d’opera. Un general contractor assume la responsabilità contrattuale globale, fornendo un referente unico, prezzi bloccati e tempi di consegna certi.
Fonti normative ed estimative ufficiali
- Agenzia delle Entrate: Guida ufficiale alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie
- Normattiva: D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR – Art. 16-bis)
- Normattiva: D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico dell’Edilizia)
- ENEA: Portale per la trasmissione informatica delle detrazioni fiscali
Conclusione: metodo e chiarezza economica per valorizzare la tua casa
Affrontare la ristrutturazione della propria abitazione richiede un approccio analitico: comprendere la reale composizione delle spese, distinguere le priorità tecniche da quelle estetiche e sfruttare gli sgravi fiscali consente di massimizzare il rendimento del proprio investimento patrimoniale.
Affidarsi a una struttura solida garantisce la certezza dei costi, la gestione diretta di tutti gli adempimenti comunali e la tranquillità di vivere il cantiere senza brutte sorprese.
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Quanto costa una ristrutturazione completa di una casa
Iniziamo facendo una stima generale dei costi di ristrutturazione di una casa sulla base della sua estensione.
Quanto ci vuole per ristrutturare una casa di 100 metri quadrati? Di 90 metri quadrati? E di 70?… Vediamolo insieme:
È molto importante tenere da conto il fatto che i costi di ristrutturazione di una casa variano in modo significativo a seconda della località in cui si ha intenzione di effettuare i lavori. Prendiamo come riferimento il costo medio della ristrutturazione di un appartamento in centro nelle città di Roma, Milano e Torino:
Quanto costa ristrutturare una casa a Roma
Quanto costa ristrutturare una casa a Milano
Quanto costa ristrutturare una casa a Torino
È bene tenere conto anche del fatto che persino all’interno della stessa città i costi di ristrutturazione in città come Torino possono registrare variazioni significative di quartiere in quartiere, specie si tratta di operare nel centro storico.
Quali sono i lavori che rientrano nella ristrutturazione di una casa e quali i loro costi
Vuoi avere un’idea più precisa dei costi della ristrutturazione in ogni sua fase? Analizziamo più nello specifico quali sono effettivamente i lavori di ristrutturazione da realizzare per rinnovare la tua casa e quali sono i loro costi medi:
1. Progettazione
Ogni opera di ristrutturazione parte sempre da un progetto. La progettazione è un momento essenziale di una ristrutturazione di una casa. È un momento necessario per vedere in anteprima l’esito del lavoro, per calcolare il materiale di cui ci sarà bisogno e per quantificare tutte le risorse necessarie. I prezzi di progettazione cambiano molto a seconda delle figure coinvolte. Orientativamente, un progetto di ristrutturazione di un appartamento ha un prezzo che oscilla tra 5.000-10.000€. A tutti i prezzi che hanno a che vedere con i servizi di un architetto occorrere aggiungere anche un 4% per le spese previdenziali e l’IVA al 22%.
Con Domidea il progetto di ristrutturazione della tua casa è gratuito.
2. Demolizioni
La demolizione è una soluzione irreversibile, alla quale si arriva solo dopo valutazioni tecniche molto accurate. Il costo di una demolizione varia a seconda dell’entità dell’operazione, a influire sul costo sono soprattutto gli interventi di messa in sicurezza dell’area in cui si opera.
3. Massetto e pavimentazione
Il massetto è un fondo piano e regolare sul quale posizionare la pavimentazione. Questo è uno strato di materiale cementizio dallo spessore variabile. Un tempo i massetti venivano realizzati con sabbia e cemento, ma attualmente si preferisce aggiungere altri materiali, più performanti e questo influisce sul prezzo dell’opera:
I costi sono variabili anche per la posa della pavimentazione. Questa varia molto a seconda del materiale scelto e della tecnica utilizzata:
4. Impianto elettrico
Ristrutturando un edificio è importante valutare il rifacimento dell’impianto elettrico per migliorarne l’efficienza energetica.Questo richiede la realizzazione di una serie di operarie murarie come l’apertura e la chiusura delle tracce a muro, a pavimento o a soffitto per l’innesto dei corrugati dentro cui scorrono i fili dell’impianto. Rifare l’impianto elettrico può essere anche l’occasione per ridistribuire i punti luce.
5. Impianto idrico di un bagno
Il costo di un impianto idraulico nell’ambito di una ristrutturazione può variare di molto, a seconda di diversi fattori. In primo luogo bisognerà valutare lo stato in cui versa l’impianto già presente. Sarà necessario poi valutare l’estensione della casa da ristrutturare e il numero dei punti d’acqua necessari.
6. Impianto idrico di una cucina
Generalmente l’impianto idrico di una cucina necessita di 2 punti acqua, uno per il lavandino e uno per la lavastoviglie. Spesso le tubature di una cucina sono molto lunghe e il costo medio di un impianto idrico per la cucina oscilla tra gli 800-1800€.
7. Rasatura e tinteggiatura
La rasatura del muro è l’operazione che precede la tinteggiatura. La rasatura è molto importante, perché questa rappresenta la base su cui poi si applicheranno vernici e carte da parati. I costi di una rasatura variano a seconda del muro sul quale si interviene:
8. Controsoffitti
La realizzazione di un controsoffitto non ha costi elevati. Generalmente, infatti, questo viene realizzato con materiali come il cartongesso, la lana di vetro o la lana di roccia.
9. Finiture
I costi per la finitura di una casa al grezzo variano in modo significativo a seconda della qualità degli interventi da effettuare:
10. Smaltimento
Il prezzo dello smaltimento delle macerie edili viene espresso in €/tonnellata, si basa quindi sul peso del materiale da smaltire. Il prezzo varia molto a seconda dell’area geografica in cui si effettua lo smaltimento, la qualità e la quantità delle macerie da smaltire.
Quanto costa ristrutturare ambienti specifici della casa: bagno e cucina
Stai programmando di eseguire i lavori di ristrutturazione solo su alcuni ambienti della tua casa? Prendiamo in considerazione alcuni esempi relativi alla ristrutturazione completa di un bagno e della cucina. Ristrutturare questo tipo di ambienti richiede accorgimenti particolari soprattutto in materia di impiantistica. Per questa ragione i costi di ristrutturazione del bagno e della cucina potrebbero essere più elevati rispetto ad altri ambienti della casa.
Quanto costa la ristrutturazione del bagno?
Quanto costa la ristrutturazione della cucina?
Quali lavori di ristrutturazione è possibile portare in detrazione?
Attualmente è possibile usufruire di numerosi bonus per portare in detrazione fiscale le opere di ristrutturazione di casa. Ad esempio, il Bonus Ristrutturazione 50% permette una detrazione IRPEF sulle opere di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento effettuate sugli immobili a uso residenziale. La lista degli incentivi fiscali per la ristrutturazione nel 2023 è lunga e prevede incentivi anche per le opere di efficientamento energetico, di messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista antisismico, e molto altro ancora. Inoltre, con Domidea puoi richiedere agevolazioni in più come il Finanziamento a Tasso Zero per la tua Ristrutturazione.
Vuoi saperne di più? Desideri ricevere una stima certa e dettagliata dei costi di ristrutturazione della tua casa? Contattaci subito per richiedere il preventivo di ristrutturazione per la tua casa, il servizio è gratuito e senza impegno.

