Bonus casa 2026: tutte le agevolazioni per ristrutturare ed efficientare casa

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La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la maggior parte delle agevolazioni fiscali del cosiddetto Bonus Casa, una serie di detrazioni per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico degli immobili.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la maggior parte delle agevolazioni fiscali del cosiddetto Bonus Casa, una serie di detrazioni per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico degli immobili. Vediamoli nel dettaglio.

Bonus Ristrutturazione Casa 2026

Il bonus Ristrutturazione casa, viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 con una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute esclusivamente per gli interventi effettuati sulle abitazioni principali. Per le seconde e terze case, invece, la detrazione scende al 36%. In entrambi i casi, il limite massimo di spesa è fissato in 96.000 euro per unità immobiliare.

L’importo massimo detraibile dei bonus ristrutturare risulta pertanto pari a 48.000 euro, che sarà ripartito in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno di sostenimento della spesa e per i nove anni successivi. L’agevolazione riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per interventi realizzati su singole unità immobiliari a uso residenziale e sulle parti comuni di edifici residenziali.

Importante novità per gli immobili oggetto di condono. La nuova legge di bilancio chiarisce che anche gli immobili per i quali è stato rilasciato un titolo abilitativo edilizio in sanatoria, in base ai condoni del 1985, del 1994 e del 2003, possono accedere ai bonus edilizi e alle premialità volumetriche, pur trattandosi di manufatti originariamente realizzati in modo abusivo.

A partire dal 2027, l’aliquota di detrazione subirà una riduzione, scendendo al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre unità immobiliari, sempre con un limite di spesa di 96.000 euro.

Interventi che rientrano nel Bonus Ristrutturazioni 2026

Il Bonus Ristrutturazione 50% si applica agli interventi effettuati su abitazioni residenziali di qualsiasi categoria catastale, comprese quelle rurali, sulle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa e sulle pertinenze dell’unità immobiliare, quali garage, cantine e soffitte (un edificio si considera a prevalente destinazione abitativa quando la superficie complessiva delle unità destinate a residenza supera il 50% della superficie totale).

Sono ammessi al beneficio gli interventi finalizzati alla manutenzione ordinaria e straordinaria, al restauro e risanamento conservativo e alla ristrutturazione edilizia

Sono esclusi gli immobili ad uso ufficio e commerciale.

Chi può beneficiare delle detrazioni per ristrutturare

Il Bonus per ristrutturare casa è un’agevolazione inclusiva, accessibile a tutti i contribuenti, residenti e non residenti in Italia. Il diritto alla detrazione non è limitato ai soli proprietari, ma si estende a tutti coloro che detengono un diritto reale o personale sull’immobile e ne sostengono direttamente le spese.

Nello specifico, possono beneficiare del bonus:

  • I titolari dell’immobile: proprietari, nudi proprietari e titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
  • Inquilini e detentori: locatari (inquilini) e comodatari.
  • L’ambito familiare: il familiare convivente con il possessore (coniuge, componenti dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il convivente more uxorio per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016.
  • Promissari acquirenti: i futuri acquirenti che abbiano già stipulato e registrato un contratto preliminare di compravendita (compromesso).

L’agevolazione è inoltre estesa a forme societarie e associative specifiche, tra cui:

  • Soci di cooperative divise e indivise.
  • Imprenditori individuali (limitatamente agli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o merce).
  • Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, S.n.c., S.a.s. e imprese familiari), purché rispettino le medesime condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Bonus Barriere Architettoniche: le regole dal 1° gennaio 2026

Oggi il Bonus Barriere Architettoniche non è più un incentivo autonomo, ma è confluito nel Bonus Ristrutturazioni applicando le percentuali di detrazione previste per esso.

Le detrazioni attuali per il 2026: I lavori di rimozione delle barriere, inclusi gli interventi per l’installazione di sistemi tecnologici, robotici e di comunicazione volti a potenziare l’autonomia e la mobilità, sia interna che esterna, delle persone con disabilità. Sono detraibili secondo queste percentuali:

  • 36% per interventi sull’abitazione principale.
  • 30% per interventi su altri immobili (seconde case, uffici, ecc.).

Ecobonus 2026: tutti gli interventi detraibili

L’Ecobonus consiste in una detrazione fiscale specifica per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Come per il Bonus Ristrutturazione, prevede una detrazione pari al 50% per gli interventi effettuati sull’abitazione principale e al 36% per quelli realizzati su altri immobili. Anche in questo caso, il beneficio fiscale deve essere ripartito in dieci rate annuali di pari importo.

Gli interventi che beneficiano delle agevolazioni fiscali comprendono le opere finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio o delle parti comuni dei condomini: interventi di isolamento termico degli esterni, quali tetti, pareti e solai, spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di schermature solari, serramenti completi di infissi, collettori solari e sistemi di building automation.

Godono infine delle agevolazioni fiscali gli interventi relativi all’acquisto e alla posa di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati a biomasse, impianti ibridi o pompe di calore, mentre sono esclusi dall’agevolazione gli interventi che prevedono la sostituzione delle caldaie a condensazione.

Sismabonus 2026

È stato inoltre prorogato il Sismabonus, che continua ad applicare le medesime percentuali di detrazione previste per l’Ecobonus e per il Bonus Ristrutturazioni, pari rispettivamente al 50% e al 36%, entro il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Il Sismabonus è finalizzato a incentivare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio attraverso l’adozione di misure antisismiche, con particolare attenzione alle opere di messa in sicurezza statica degli edifici, realizzate sulle strutture portanti o su complessi edilizi collegati dal punto di vista strutturale.

Per il 2026 rientrano tra gli interventi che beneficiano delle agevolazioni fiscali, quelli eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali e le opere che consentono il miglioramento di una o due classi di rischio sismico.

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